giovedì 10 settembre 2009

confronti dal vivo con le 2 massime cariche del comune

Come tutti sapete la mia politica,se così si può definire,è nata su facebook e continua ancora ora su facebook tramite questo gruppo da me fondato e portato avanti con l'aiuto di 2 amici...
Però come penso,e molti hanno suggerito,la politica è meglio farla dal vivo..infatti ho chiamato il sindaco Salvatore Petrotto e ci siamo visti ben 2 volte dal vivo (una volta al teatro e la seconda volta alla fondazione sciascia)
La prima volta,al teatro,ho espresso il mio pensiero circa la giunta burattina e del consiglio un pò a convenienza.
Su questi 2 argomenti abbiamo parlato in maniera molto e ripeto MOLTO pacifica ed amichevole con la promessa che queste cariche si saranno sistemate (per la giunta sembra arrivato il momento)
Poi abbiamo parlato dei vari problemi come ad esempio il fatto che per la venuta del Presidente sono state sistemate solo le corsie del suo passaggio,l'eolico di cui sono favorevole ma contrario alle grandissime entrate che riceverà il comune(sperando che queste entrate si amplino alla comunità racalmutese),della relazione che aveva fatto il sindaco e pubblicato sul comune e altre cose circa tutti noi di facebook e piccolezze varie

Nel secondo incontro (dopo la festa del monte) abbiamo parlato maggiormente della festa e dei cavalli non usciti per le sere del monte ma usciti il lunedì dopo,delle assicurazioni etc etc (anche se forse all'inizio del dialogo non c'èra molto interesse)
psla cosa che mi dispiace è che queste cose sono un pò rimaste lì

con il presidente del consiglio Salvatore Milioto(mi ha contattato lui) abbiamo inizialmente parlato della sq di calcio (che era di sua proprietà) e mi ha spiegato che il fallimento,con svenduta del titolo,è stata colpa di molte persone che lo hanno lasciato da solo nel momento di maggiore importanza...
come ho risposto io:
Il che sbagliato visto che,la squadra,comunque stava per raggiungere risultati importanti che avrebbero dato un pò di prestigio al nostro paese,almeno racalmuto oltre ad essere il paese della mafia,droga ed altri fatti sarebbe stato il paese di una sq forte a livello regionale

La 2a volta(l'ho contattato io) abbiamo parlato della politica racalmutese e dei tantissimi problemi che circondano il nostro paese e devo dire che su certi aspetti la pensiamo in maniera simile,anzi,dopo questo incontro sto pensando che alla fin fine una collaborazione non è così impossibile come si pensa

Purtroppo su trs98,in primis,ho ascoltato alcuni commenti su noi di facebook che non sono stati molto allettanti...ma ora,con la comparsa del sindaco su facebook,probabilmente certi tipi di commenti non saranno più fatti ed i cospiratori di facebook saranno semplicemente i ragazzi di facebook (dire i politicanti di facebook è trppo visto che nessuno di noi ricopre una carica politica)

Ora mi rivolgo al Sindaco Salvatore Petrotto ed al Presidente Del Consiglio Salvatore Milioto di ricordarmi qualcosa se ho dimenticato e sbagliato qualcosa,in questo caso li invito a scriverle sul mio gruppo o mandare messaggi a me stesso che poi provvederò a copiarli e mandarli a tutti

Un saluto a tutti
ps i dibattiti faccia a faccia sono molto belli e chiari ed io mi prendo la responsabilità di averne il più possibile...però per questo dobbiamo smetterla di attaccare quelli di facebook o almeno di fare ogni ligna un fasciu...il resto vo l'ho già mandato e non voglio farvi la testa tanta con le stesse cose
pps se qualcuno (sindaco e presidente compresi)vuole i miei precedenti messaggi sarò lieto di farglieli avere...

Cristian Alaimo

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La Scinnuta

Scinninu carrittera e urdunara,
spidugliafacenni e scassapagliara.

S'arrizzolanu ddà sutta ranti ranti
cu' havi debiti,pulitici e...birbanti.

Ci scinni lu 'nfamuni e ruffianu:
iètta la petra e s'ammuccia la manu.

Va turtiannu un sciumi di cristiani,
vannu a lu Raffucu li quartari 'n-mani.

Cu' è a la gebbia,cù ìnchi a li cannola,
cu' abbrivira la mula e frisca.-Booona!-.

Sutta di lu cienziu all'ummirata
cu' picca picca ci perdi n'urata.

Tratta da "A Lu raffu E Saracinu" del poeta/scritore racalmutese Piero Carbone

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